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   08 Settembre 10

 

ATTIVITA' CULTURALI, RICREATIVE E SPORTIVE

  • Biblioteca Comunale e Archivio Storico
  • Museo dei costumi di scena
  • Banda Musicale
  • Volo con Parapendio (decollo a mt. 1.400 slm atterraggio mt. 300 slm)
  • Pista ciclabile
  • Club di Volo Libero denominato “Serrone Vola”
  • Discoteca e scuole di ballo
  • N. 2 centri anziani

Manifestazioni

  • Festa patronale in onore di 5. Michele Arcangelo (29 Sett.)
  • Volo di parapendio e deltaplano (periodo Marzo/Ottobre)
  • Festa di S. Quirico (15 Luglio)
  • Nettare DiVino (prima metà di Agosto)
  • Sagra del Cesanese (seconda metà Agosto)
  • Premio Rocca d’Oro (fine Luglio)
  • Processione venerdì santo in costume
  • Natale a Serrone (Presepe a grandezza naturale per le vie del Centro Storico

GIOCHI

In passato i ragazzi trascorrevano il loro tempo libero immersi nella natura, giocando a pallone o a “acchiapparella” sui numerosi spazi erbosi che avevano a disposizione.

Si dilettavano ad organizzare giochi modesti quali il gioco della “LIZZA” in cui un pezzetto di legno veniva fatto saltare con un colpo di bastone e scagliato il più lontano possibile.

Chi aveva la fortuna di possedere una bicicletta si avventurava lungo le stradine cercando di imitare i corridori famosi di quel tempo.

C’era chi giocava al salto della quaglia (saltasola), a batti muro, alla cocola (trottola) o a “scardone” gioco in cui un gruppo di ragazzi prendevano a calci un oggetto, molto spesso il berretto di un compagno, che doveva raccoglierlo tra le pedate altrui.

Chi invece era un po’ meno spericolato preferiva giocare a catenelle, con la mazzafionda oppure a “breccia” (gioco di abilità fatto con sassolini).

Esistevano anche il gioco della catalana e della marenca che consistevano nel far correre lungo un circuito stabilito rispettivamente biglie e coperchietti.

Invece i passatempi più amati dalle bambine erano il gioco della campana e i “pennoi” (altalena), mentre un gioco frequentemente praticato sia dai maschi che dalle femmine era “nasconniglio” (nascondino). Infine esisteva il gioco dei “Rozzari” che consisteva nel far rotolare, lungo la strada grosse forme di formaggio di pecora ben stagionate, con l’aiuto di uno spago (zagaglia) che veniva arrotolato intorno a esse, sostituite poi da un disco di legno.

Esistevano giochi che invece venivano praticati durante le folkloristiche feste paesane quali il tiro alla funi, l’albero della cuccagna, pignate le gare del “cocomero”che dopo una faticosissima corsa doveva essere rotto con il sedere, oppure le simpaticissime competizioni tra chi per primo riusciva a mangiare “patacche” bollenti con le mani legate dietro la schiena.



 
Realizzato da:
Rocci Luca
Si ringraziano per la collaborazione: Nigro Carmen, Rocci Luca e Sperati Nicoletta.
© Michele Sperati. Tutti i diritti sono riservati